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13.01.2026 QUALITÂ DELL'ARIA NEL 2025: I PRIMI DATI

Poster aria 2025Anticipando il documento integrale "Report Regionale sulla Qualità dell'Aria", che potrà essere disponibile nei prossimi mesi, ARPA Marche rende note già nel mese di gennaio le prime elaborazioni dei dati registrati nell’anno precedente (*) dalle 18 centraline della Rete Regionale Qualità dell'Aria (R.R.Q.A.).

Il 2025 conferma il trend positivo nella valutazione della qualità dell’aria nelle Marche, con i segnali migliori nei parametri più legati al traffico e alla combustione.
Restano, come in gran parte del Paese, le criticità dell’ozono, legate in particolare alle alte temperature nella stagione estiva.

PM10 – Calano i superamenti, ulteriore miglioramento nel 2025

Nelle Marche, il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) – da non superare per più di 35 giorni l’anno – nel 2025 è stato rispettato in tutte le 17 stazioni della rete di monitoraggio regionale che lo misurano.

Il 2025 si afferma come l’anno migliore di sempre:  nessun superamento per il sesto anno consecutivo e valori nettamente più bassi rispetto agli anni precedenti, con ben 6 stazioni dove il limite giornaliero non è mai stato superato e altre 7 che lo hanno superato per non più di 5 giorni/anno.

 

La media annua dello stesso inquinante (max 40 µg/m3) è rimasta ovunque ampiamente inferiore ai limiti di legge, con quattro stazioni (Pesaro, Ancona Stazione, Macerata e San Benedetto del Tronto) che hanno registrato la media più bassa dell’ultimo quinquennio.

Anche il PM2,5 in miglioramento e valori di NO₂ sotto controllo

Per ciò che riguarda il PM2.5, particelle sottilissime con maggiore capacità di penetrazione nel sistema respiratorio, nel 2025 tutte le stazioni restano entro la soglia di legge, con il 75% delle centraline che mostrano valori inferiori rispetto al 2024.

Anche il biossido di azoto (NO2) continua in Regione a non destare preoccupazioni: il 2025 registra, come consolidato nel tempo, valori stabilmente sotto il limite in tutte le stazioni, incluse quelle urbane ad alto traffico.

Ozono (O₃): criticità strutturali nella stagione estiva

L’ozono resta, come in gran parte del Paese, il principale fattore di rischio ambientale estivo, soprattutto per anziani, bambini e asmatici.

Nel 2025, cinque stazioni superano il limite  fissato per l’OLT (Obiettivo a lungo termine) di 120 µg/m3 come media su 8 ore da non superare più di 25 giorni all’anno, con le aree dell’entroterra più colpite rispetto alla costa (Urbino, Genga, Macerata, Montemonaco e Ascoli Piceno).

Se si guarda al Valore obiettivo (media sui 3 anni 2023-2025) le stazioni che hanno superato tale limite si riducono a quattro (Genga, Macerata, Montemonaco e Ascoli Piceno).

La soglia di informazione (180 μg/m³) è stata superata in 3 stazioni su 13 (Ancona Stazione, Genga e Ascoli Piceno), segnando un peggioramento rispetto al quinquennio precedente (1 stazione nel 2021 e 2024, nessuna stazione nel 2020, 2022 e 2023).

Lettura generale del quinquennio 2021-2025

Parametro
Tendenza 5 anni
Situazione 2025
PM10 (superamenti)
📉 In diminuzione
👍 Entro i limiti
PM10 (media annua)
📉 In lento miglioramento
👍 Entro i limiti
PM2,5 (media annua)
📉 In lento miglioramento
👍 Entro i limiti
NO₂ (media annua)
📉 Stabilmente bassa
👍 Entro i limiti
O₃ (concentrazioni)
📈 Altalenante, sensibile al clima
⚠️ Criticità estiva persistente
O₃ (Superamenti soglia di informazione)
📈 Costanti negli anni caldi
⚠️ Presenza significativa
O₃ (Superamenti soglia di allarme)
📉 Costanti negli anni caldi
👍 Nessun superamento

Il 2025 dipinge in conclusione per le Marche un quadro incoraggiante per ciò che riguarda gli inquinanti primari (PM e NO₂), in miglioramento continuo e prossimi ai migliori standard nazionali, mentre la sfida aperta, condivisa con gran parte del territorio italiano, è rappresentata dalle concentrazioni di ozono estivo, fenomeno legato non solo alle emissioni locali ma anche al clima e alle trasformazioni meteorologiche in atto.



(*) I dati sono da intendersi come dati di riferimento; i dati definitivi saranno diffusi e commentati, dopo il completamento di tutte le operazioni di validazione ancora in corso, mediante la pubblicazione del "Report Regionale sulla Qualità dell'Aria 2024". Le statistiche definitive potrebbero perciò presentare differenze rispetto a quanto qui pubblicato.


 

 

 

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