Il monitoraggio dello stato ambientale dei corpi idrici è uno strumento per valutare lo stato dell’ambiente e per verificare l'efficacia delle misure adottate per raggiungere gli obiettivi ambientali.
I monitoraggi effettuati dall'ARPAM, eseguiti per conto della Regione Marche e regolamentati dalla Direttiva Europea 2000/60/CE, indagano e monitorano la qualità delle acque superficiali (fiumi, invasi e mare) e sotterranee.
Sulla base dei risultati dei monitoraggi, ARPAM collabora con la Regione al fine della classificazione dei corpi idrici in base al loro stato di qualità ambientale, e ne segue l'evoluzione al fine del conseguimento del maggior livello di qualità, definito secondo una scala culminante con "BUONO" per le acque superficiali e sotterranee e "ECCELLENTE" per le acque di balneazione.
Lo stato di qualità ambientale di ogni corpo idrico, attribuito con cadenza ANNUALE per le acque di balneazione e TRIENNALE per quelle superficiali e sotterranee, viene assegnato sulla base di tutte le componenti che lo costituiscono, legate in particolare ai suoi ecosistemi acquatici e terrestri, all'idromorfologia, allo stato chimico, fisico e biologico dell'acqua, dei sedimenti e del biota.