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AMBIENTE MARCHE 2026: IL QUADRO AMBIENTALE DELLA REGIONE RACCONTATO ATTRAVERSO I DATI

AM2026 copertinaÈ disponibile il volume Ambiente Marche 2026, il Rapporto realizzato da ARPAM che raccoglie e analizza i principali dati ambientali della regione, offrendo una fotografia aggiornata dello stato del territorio marchigiano.

Il Rapporto rappresenta uno degli strumenti più completi di conoscenza ambientale a livello regionale e costituisce un patrimonio informativo fondamentale a supporto delle istituzioni, degli enti locali, del sistema sanitario, del mondo della ricerca e dei cittadini.

Attraverso dati, indicatori, analisi e approfondimenti, il documento restituisce il lavoro quotidiano svolto dall’Agenzia nelle attività di monitoraggio, controllo, prevenzione e supporto tecnico-scientifico, evidenziando il ruolo centrale dell’informazione ambientale nella tutela della salute pubblica e nella programmazione delle politiche territoriali.

Un sistema di monitoraggio diffuso e costante

La pubblicazione descrive e si sviluppa attraverso un sistema complesso e articolato che coinvolge reti di monitoraggio, attività ispettive, laboratori e progetti avanzati.

Il rapporto descrive in dettaglio, tra le altre cose, le cinque reti di monitoraggio prioritarie gestite da ARPAM (aria, acque superficiali, acque sotterranee, mare e balneazione) che assieme contano oltre 750 stazioni, punti e siti di campionamento distribuiti su tutto il territorio regionale.

Solo nel settore della qualità dell’aria, ad esempio, ARPAM gestisce una rete composta da 18 centraline fisse, 2 laboratori mobili e 120 analizzatori automatici distribuiti sul territorio regionale, in grado di produrre circa 2.880 dati al giorno. Accanto a queste, l’Agenzia svolge un’intensa attività di controllo e sorveglianza sulle acque interne e marino-costiere, attraverso campagne sistematiche di monitoraggio di fiumi, laghi, acque sotterranee e mare.

Nel solo 2025 sono stati analizzati oltre 5.300 campioni derivanti da monitoraggi ambientali, di cui più di 2.000 relativi alle acque interne e oltre 400 riferiti alle acque marino-costiere, cui si aggiungono più di 2.000 controlli e analisi sulle acque di balneazione effettuati lungo il litorale marchigiano. Un lavoro tecnico e scientifico essenziale per valutare lo stato ecologico dei corsi d’acqua, monitorare la qualità delle acque di balneazione, individuare eventuali pressioni ambientali e supportare le strategie regionali di tutela degli ecosistemi acquatici e della biodiversità marina.

Le attività sul mare rappresentano inoltre uno strumento fondamentale per la salvaguardia della costa marchigiana, della sicurezza balneare e delle attività economiche legate al turismo e alla pesca, garantendo controlli continui e dati aggiornati durante tutta la stagione balneare.

Parallelamente, ARPAM svolge sia una funzione strategica di supporto tecnico alle amministrazioni competenti nei procedimenti autorizzativi ambientali (contribuendo alla valutazione degli impatti derivanti dalle emissioni in atmosfera, dagli scarichi idrici e dalla gestione dei rifiuti delle attività produttive) sia una funzione di controllo attraverso ispezioni e sopralluoghi su impianti industriali,  costituendo in tal modo un presidio fondamentale di prevenzione, indispensabile per assicurare il rispetto della normativa ambientale, la compatibilità delle attività produttive con il territorio e la tutela delle matrici ambientali.

La conoscenza dello stato dell’ambiente è possibile grazie all’attività del Laboratorio Multisito ARPAM, che nel 2025 ha analizzato oltre 20.000  campioni, di cui 8.000 legati a monitoraggi ambientali, controlli, ispezioni ed emergenze  e 12.000 a supporto del Servizio Sanitario Nazionale.

Un’attività capillare che non trascura particolari specificità come l’analisi delle acque potabili, il controllo della legionellosi, la ricerca di fibre di amianto,  la radioattività ambientale, l’analisi delle sostanze emergenti, delle microplastiche, dell’antibiotico-resistenza e la partecipazione al progetto nazionale SARI per la ricerca del virus SARSCov-2 nei reflui urbani., rafforzando un approccio integrato “One Health”, che considera ambiente, salute umana e salute degli ecosistemi come elementi strettamente connessi.

Lo stato dell’ambiente

Ma la parte più rilevante del Rapporto è naturalmente dedicata allo stato dell’ambiente nelle Marche, con un ampio sistema di indicatori che consente di leggere l’evoluzione delle principali matrici ambientali e di comprendere le dinamiche che interessano il territorio regionale.

L’analisi affronta in maniera integrata temi strategici come qualità dell’aria, acque interne e marino-costiere, balneazione, suolo, gestione dei rifiuti, rumore, radiazioni, campi elettromagnetici, biodiversità e pressioni ambientali generate dalle attività antropiche.

Attraverso grafici, mappe, serie storiche, indicatori aggiornati e Focus di approfondimento, il documento restituisce con oltre 140 pagine di contenuti una rappresentazione chiara e scientificamente validata delle condizioni ambientali regionali, mettendo in evidenza sia gli elementi di miglioramento sia le criticità che richiedono attenzione e interventi mirati.

Fra questi, ad esempio, la sezione dedicata alla qualità dell’aria, che conferma nel 2025 un andamento complessivamente positivo per PM10, PM2.5 e biossido di azoto, con valori inferiori ai limiti di legge in tutte le centraline della rete regionale, ma che, attraverso uno specifico approfondimento, mette anche in guardia su come le nuove normative europee in materia ambientale, sempre più orientate verso standard stringenti di tutela della salute e degli ecosistemi, renderanno necessario un ulteriore rafforzamento delle attività di monitoraggio, prevenzione e pianificazione ambientale.

Dati ambientali come valore pubblico

L’edizione del Rapporto 2026 conferma il ruolo dei dati ambientali come infrastruttura conoscitiva indispensabile per comprendere il territorio e supportare le decisioni pubbliche.

L’obiettivo non è soltanto descrivere lo stato attuale dell’ambiente, ma fornire strumenti conoscitivi concreti per supportare le politiche pubbliche, orientare le scelte amministrative e rafforzare la consapevolezza collettiva sui temi della sostenibilità e della tutela del territorio.

La produzione, validazione e diffusione delle informazioni ambientali costituiscono infatti un servizio pubblico essenziale, fondato su trasparenza, affidabilità scientifica e accessibilità. In questo senso, i dati ambientali diventano una vera infrastruttura strategica al servizio della comunità: uno strumento indispensabile per interpretare i cambiamenti in corso, prevenire i rischi e costruire una gestione sempre più sostenibile delle risorse ambientali della regione.

“Ambiente Marche 2026 - Rapporto dati ambientali” non è soltanto una raccolta di numeri e statistiche, ma il ritratto dettagliato del lavoro quotidiano svolto per monitorare il territorio, prevenire i rischi ambientali e contribuire alla tutela della salute e della qualità della vita nelle Marche.

Il documento completo è disponibile in edizione digitale sul sito istituzionale ARPAM, a questo link


 

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