Dal freddo anomalo al caldo estremo: esplode il polline dell’olivo nelle Marche
Nel mese di maggio 2026 il territorio marchigiano è stato interessato da marcate anomalie termiche, caratterizzato da una fase centrale fredda, seguita da un rapido e marcato rialzo delle temperature. Secondo i dati rilevati dalla stazione dell’Agenzia per l'Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca (AMAP) di Castel di Lama l'andamento termico registrato alla fine di maggio è stato contraddistinto da temperature superiori ai valori tipici del periodo. Queste condizioni hanno favorito una rapida evoluzione fenologica, in particolare dell’olivo monitorato presso la stazione aerobiologica di Castel di Lama (Ascoli Piceno) di Arpa Marche.
Le prime settimane di maggio sono state segnate da temperature medie di 11,8 °C, ben 4,5 °C al di sotto della media stagionale. Una situazione che ha favorito, tra l’altro, il ritorno della neve sui Monti Sibillini. Nella terza decade del mese, invece, la temperatura media è salita repentinamente fino a 24,5 °C, con uno scarto positivo di 6,7 °C rispetto ai valori climatici di riferimento. Come è noto nel mese di marzo l'olivo inizia la differenziazione dei boccioli fiorali seguita dalla formazione delle mignole. Le estreme oscillazioni termiche registrate nel corso di maggio hanno influenzato in modo significativo il processo di fioritura. In particolare, il brusco rialzo delle temperature ha accelerato il raggiungimento della cosiddetta “somma termica”, favorendo una rapida evoluzione delle fasi fenologiche e l’emissione del polline. Il risultato è stato una vera e propria “esplosione pollinica”.
Questo fenomeno si è tradotto in un incremento improvviso e marcato delle concentrazioni di pollini di Olea europaea nell’aria. Un andamento che appare coerente con quanto osservato nei monitoraggi aerobiologici degli ultimi cinque anni, configurandosi come un episodio di elevata diffusione pollinica.
Particolarmente significativo il dato registrato il 28 maggio, quando la concentrazione ha raggiunto i 1.100 granuli pollinici per metro cubo di aria nelle 24 ore, valore massimo della stagione per l’olivo nella stazione di Castel di Lama e indicativo di una fase di piena fioritura particolarmente intensa.
Il picco pollinico osservato a maggio potrebbe pertanto essere interpretato come il risultato dell'interazione tra fattori fenologici e variabili climatiche: da un lato, l’anomalia termica ha influenzato tempi e intensità della fioritura; dall’altro, le condizioni atmosferiche hanno favorito i processi di emissione, trasporto e dispersione del polline. Tale risposta evidenzia la forte sensibilità della dinamica pollinica dell'olivo alle variazioni climatiche di breve periodo e conferma l'importanza dell'integrazione tra dati aerobiologici e parametri meteorologici nell'interpretazione degli eventi di elevata concentrazione pollinica.
In definitiva, le forti escursioni termiche registrate nella seconda parte di maggio 2026 rappresentano un evento climaticamente anomalo. L’olivo, specie particolarmente sensibile agli sbalzi di temperatura, ha reagito in modo evidente al rapido passaggio da condizioni insolitamente fredde a valori tipici dell’estate. L’intensità del fenomeno non sembra essere legata tanto alle temperature massime raggiunte, quanto alla brusca transizione meteorologica, che ha inciso profondamente sul ciclo biologico della pianta e sulla dinamica di rilascio del polline durante l’antesi.
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Fig.1 Andamento delle concentrazioni medie giornaliere di olea (pollini/m3), rilevate nella stazione di Castel di Lama, periodo maggio-giugno 2020-2026 (fonte dati ARPAM) |
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| Fig.2 Andamento delle concentrazioni medie giornaliere di olea (pollini/m3), rilevate nella stazione di Castel di Lama per anno, periodo maggio-giugno (fonte dati ARPAM) | |||
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Fig.3 Andamento della temperatura media giornaliera rilevata dalla stazione di Castel di Lama, periodo maggio-giugno 2026 e maggio-giugno 2000-2025 (fonte dati AMAP Agrometeo) |
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Fig.4 Confronto tra temperatura media giornaliera e concentrazione giornaliera di pollini di Olivo rilevata dalle stazioni di Castel di Lama, (fonte dati AMAP Agrometeo – Arpam) periodo maggio-giugno 2026 a confronto con il 2000-2025 |
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Fig.5 Temperatura media giornaliera e concentrazione giornaliera di pollini di Olivo rilevata dalle stazioni di Castel di Lama, (fonte dati AMAP Agrometeo – Arpam) periodo maggio-giugno 2026 |
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