BOLLETINO MONITORAGGI MARINI "LUGLIO": IL MARE SI RAFFREDDA
Nei giorni 14 e 15 Luglio la Sibilla II, imbarcazione oceanografica di Arpam, ha condotto i monitoraggi marini lungo tutta la costa marchigiana.
Sono state eseguite misure idrografiche sulla colonna d’acqua e raccolti campioni presso 37 stazioni, distribuite dal promontorio del S. Bartolo (Pesaro) alla foce del Tronto, da riva fino a 3 km da costa.
I dati acquisiti mostrano uno stato ambientale decisamente elevato, caratterizzato da elevati valori di trasparenza (4-5 metri sottocosta e 6-7 al largo), basse concentrazioni di clorofilla “a” (inferiori ai 0.5 microgrammo/L) ed elevati valori di salinità (37-38 psu).
L’ottima situazione ambientale è ulteriormente confermata da una buona ossigenazione dei corpi idrici che risulta prossima o superiore alla saturazione, con nessuna evidenza di ipossia sul fondo.
La maggiore evidenza rilevata durante questa campagna di monitoraggio regionale riguarda tuttavia il marcato raffreddamento del mare (calo di 5° C in una settimana), che ha interessato tutta la colonna d’acqua.
Dalle misure effettuate dalla Sibilla II, il raffreddamento sembra essere stato più intenso a sud di Ancona, rispetto al litorale a nord del capoluogo.
Prima di commentare i dati, bisogna però premettere che la temperatura delle acque superficiali è piuttosto variabile in funzione dell’irraggiamento solare, con minimi di primo mattino e valori più alti nelle ore centrali della giornata.
Detto ciò, a nord di Ancona, in superficie si registrano temperature di 22-24°C mentre a sud del Conero i valori della temperatura superficiale si attestano invece tra i 18°C e i 25°C.
La settimana scorsa, le acque erano decisamente più calde, mostrando valori di 27-28° C in superficie.
Più uniformi su tutta la fascia costiera marchigiana gli andamenti delle temperature in profondità, con valori costanti di 18-19 °C a -12 m, ben inferiori ai 24 °C della prima settimana di luglio.
La diminuzione della temperatura della colonna d’acqua è con ogni probabilità da attribuire alle mareggiate dei giorni scorsi che hanno provocato un evidente rimescolamento delle acque costiere. Tale rimescolamento è confermato dall’assenza di un marcato termoclino (brusco passaggio dalle acque calde in superficie a quelle più fredde in profondità), che dovrebbe invece caratterizzare le acque costiere in estate. Il gradiente termico superficie-fondo mostra invece un raffreddamento lineare delle acque in funzione della profondità.
Durante i controlli in mare, Sibilla II ha rilevato inoltre la presenza sottocosta di esemplari della medusa di Rhizostoma pulmo, conosciuta comunemente come polmone di mare.
Queste belle creature, che presentano grandi cappelli opalescenti con frangia blu/viola, sono poco urticanti e molto comuni in Mar Mediterraneo.
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