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26.03.2025 INCENDIO ALLA RAFFINERIA API: LA RELAZIONE DELL'ARPAM

Report incendio copertinaNella serata dello scorso 21 marzo, alle ore 22:38, l’ARPAM è stata allertata con la segnalazione della presenza di un incendio presso la Raffineria Api di Falconara Marittima.

L’opera di monitoraggio e controllo dell’Agenzia, non appena ricevuta la segnalazione, ha previsto l’immediata attivazione da remoto di due postazioni (canister) presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Falconara Scuola e di Falconara Alta, secondo un ciclo di campionamento di quattro periodi della durata di 40 minuti ciascuno, per il rilievo delle sostanze volatili disperse nell’atmosfera.

I tecnici giunti sul posto hanno quindi effettuato i necessari sopralluoghi nell’area prossima a quella interessata dall’incendio, al fine di effettuare una valutazione della situazione, monitorare la possibile evoluzione degli eventi contingenti e garantire l’efficienza operativa della strumentazione di monitoraggio.

Ai primi rilievi così effettuati si è aggiunto il controllo dei dati rilevati dalle centraline fisse della rete regionale rispettivamente posizionate a Falconara Marittima (Falconara Alta, Scuola e Acquedotto) e Chiaravalle.

 Nella grafica che segue è proposto un riepilogo delle operazioni eseguite dall’ARPAM nella notte del 21 marzo e nei giorni seguenti (cliccare sull'immagine per ingrandire).

AZIONI API

L’analisi dei dati rilevati dagli strumenti installati presso le quattro centraline afferenti alla RRQA Regionale, sia su una bassa scala temporale che sul più esteso periodo di attenzionamento di cinque giorni, non ha evidenziato particolari trend anomali correlabili all’attività dell’incendio.

In particolare, i dati relativi ai parametri rilevati hanno fatto registrare per il particolato e per le sostanze volatili monitorate valori di concentrazione in linea con quelli osservati nei periodi antecedenti all’evento verificatosi e tali da non evidenziare criticità ambientali di rilievo.

Valutata la problematica connessa all’episodio in esame, dalla strumentazione presente nelle centraline di monitoraggio della rete regionale della qualità dell’aria, che risponde per i rilievi effettuati a quanto previsto dalla normativa vigente del settore, oltre ai dati inerenti gli idrocarburi non metanici (NMHC) e il benzene, sono stati acquisiti anche quelli relativi al particolato, nelle sue frazioni PM10 e PM2.5.

L’analisi dell’andamento delle concentrazioni dei parametri misurati dalle stazioni di monitoraggio ha fatto registrare, per il particolato e per le sostanze volatili monitorate, valori di concentrazione in linea con quelli osservati nei periodi antecedenti all’evento verificatosi, con oscillazioni giornaliere tipiche della zona e tali da non evidenziare criticità ambientali di rilievo.

Sono al momento ancora oggetto di valutazione analitica i campioni delle acque di spegnimento dell’incendio e delle acque reflue del depuratore della raffineria, prelevati dai tecnici ARPAM nei giorni 22 e 24 marzo.

 

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