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RINA   Il sistema di gestione di ARPA Marche è certificato secondo la norma ISO 9001:2015 e l'attività di "Monitoraggi ambientali sulla qualità dell'aria" ne rientra nel campo di applicazione.
(Certificato n. 0060.2026)

 

"Si informano gli utenti che ARPAM sta completando la migrazione dei dati rilevati dalle centraline della qualità dell’aria al nuovo sistema informativo OPAS.
Poiché la migrazione interessa le centraline di monitoraggio in modalità progressiva, durante questa fase di aggiornamento la consultazione dei dati continua ad essere garantita attraverso i seguenti link, che consentono l’accesso alle informazioni disponibili in entrambi i sistemi attualmente in uso:

https://aria.arpa.marche.it/Charts.aspx
https://opas.isprambiente.it/str_dataview/11

ARPAM ringrazia gli utenti per la collaborazione e si scusa per gli eventuali temporanei disagi."

L’inquinamento atmosferico è il fenomeno di alterazione della normale composizione chimica dell’aria, dovuto alla presenza di sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni di salubrità dell’aria.
Queste modificazioni possono essere dannose per la salute dell’uomo, compromettere le attività ricreative e gli altri usi dell’ambiente, alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi, i beni materiali pubblici e privati.

Le sostanze alteranti sono i cosiddetti agenti inquinanti , che possono avere natura particellare, come le polveri (PM o Particulate Matter), o gassosa come il biossido di zolfo SO2 , il monossido di carbonio CO, gli ossidi di azoto NOX e i composti organici volatili COV.
Le attività antropiche con rilascio di inquinanti in atmosfera sono le combustioni in genere (dai motori a scoppio degli autoveicoli alle centrali termoelettriche), le lavorazioni meccaniche (es. le laminazioni), i processi di evaporazione (es. le verniciature) ed i processi chimici.

La qualità dell’aria nella Regione Marche è valutata attraverso la Rete regionale di Rilevamento della Qualità dell’Aria (R.R.Q.A.), gestita dall'ARPAM ai sensi della DGRM n. 1600 del 27/11/2018, costituita attualmente da 18 centraline fisse e 2 laboratori mobili.

Le stazioni di rilevamento, dotate di sistemi automatici di misura, sono collegate con il centro operativo di controllo e di gestione dell’intero sistema; le operazioni di acquisizione, memorizzazione, trasmissione ed elaborazione dei dati, provenienti dagli analizzatori di inquinanti atmosferici e dai sensori per parametri meteorologici, avviene attraverso postazioni di rilevamento, dotate di sistema di trasmissione, i cui dati confluiscono in un sistema di elaborazione e memorizzazione centrale.

Clicca sulle immagini per ingrandire

 


Una panoramica in pillole dei dati riferiti all'anno 2025 
Concentrazioni medie in regione nell'anno 2025, per stazione di rilevamento

 PM10
(max 50 µg/m3)
 PM2.5
(max 25 µg/m3)
 NO2
(max 40 µg/m3)

 I dati ufficiali relativi all'anno 2025 saranno disponibili con la prossima prevista pubblicazione del "Report Regionale della Qualità dell'Aria - Anno 2025"

Ulteriori dati in formato aperto sono disponibili alla pagina 

 

  IL REPORT: STATO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA NELL'ANNO 2025

ARIA 2024 copertinaLeggi il Report della Qualità dell'Aria
Anno 2025

L'ultimo Report annuale pubblicato, riferito all'anno 2025, disegna il quadro dello stato della qualità dell’aria ambiente delle Marche, ottenuto dall’analisi dei dati forniti dalla rete regionale, che può essere sintetizzato come segue.
Il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) da non superare per più di 35 giorni l'anno è stato rispettato in tutte le 17 stazioni della rete di monitoraggio regionale che lo misurano, così come la media annua dello stesso inquinante (40 µg/m3), che è ovunque inferiore ai limiti di legge.
Anche il valore limite della media annuale di PM2,5 (25 μg/m3) è stato rispettato in tutte le 16 stazioni monitorate.
Per il biossido di azoto (NO2) il limite della media annuale (40 μg/m3) non è stato superato in nessuna delle 17 stazioni che lo rilevano.  Per il valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno) non sono stati registrati superamenti in nessuna stazione.
Per quanto riguarda l'Ozono (O3) il valore obiettivo a lungo termine OLT per la protezione della salute umana (massimo giornaliero della media mobile su 8 ore) non è stato rispettato in 5 stazioni su 13.
Il valore obiettivo VO per la protezione della salute umana (pari a 120 μg/m3, da non superare per più di 25 giorni per anno civile come media su 3 anni) nel triennio 2023-2025 è stato superato in 4 stazioni.
La soglia di informazione (180 µg/m3) è stata superata in 3 stazioni, mentre la soglia di allarme (240 µg/m3) è stata sempre rispettata in tutte le stazioni.
I superamenti registrati per tale parametro sono generalmente correlati alle elevate temperature osservate durante i mesi estivi.

 Complessivamente il 2025 conferma il trend positivo nella valutazione della qualità dell’aria nelle Marche, con i segnali migliori nei parametri più legati al traffico e alla combustione.

 


 

 

Data di ultima modifica: 27 Agosto 2026
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