La qualità dell'aria nella Regione Marche

Photo Credits: "Clouds over a Covelong Beach 08", by Kritzolina, under licence CC BY-SA 4.0, cropped, via Wikimedia Commons
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RINA certifica la conformità alla norma ISO 9001:2015 dell'attività di "Monitoraggi ambientali sulla qualità dell'aria". (Certificato n. 43785/23/S) |
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L’inquinamento atmosferico è il fenomeno di alterazione della normale composizione chimica dell’aria, dovuto alla presenza di sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni di salubrità dell’aria.
Queste modificazioni possono essere dannose per la salute dell’uomo, compromettere le attività ricreative e gli altri usi dell’ambiente, alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi, i beni materiali pubblici e privati.
Le sostanze alteranti sono i cosiddetti agenti inquinanti , che possono avere natura particellare, come le polveri (PM o Particulate Matter), o gassosa come il biossido di zolfo SO2 , il monossido di carbonio CO, gli ossidi di azoto NOX e i composti organici volatili COV.
Le attività antropiche con rilascio di inquinanti in atmosfera sono le combustioni in genere (dai motori a scoppio degli autoveicoli alle centrali termoelettriche), le lavorazioni meccaniche (es. le laminazioni), i processi di evaporazione (es. le verniciature) ed i processi chimici.
Una panoramica in pillole dei dati riferiti all'anno 2025
Concentrazioni medie in regione nell'anno 2025, per stazione di rilevamento
| PM10 (max 50 µg/m3) |
PM2.5 (max 25 µg/m3) |
NO2 (max 40 µg/m3) |
I dati ufficiali relativi all'anno 2025 saranno disponibili con la prossima prevista pubblicazione del "Report Regionale della Qualità dell'Aria - Anno 2025"
| Ulteriori dati in formato aperto sono disponibili alla pagina |
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| IL REPORT: STATO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA NELL'ANNO 2024 | |
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L'ultimo Report annuale pubblicato, riferito all'anno 2024, disegna il quadro dello stato della qualità dell’aria ambiente delle Marche, ottenuto dall’analisi dei dati forniti dalla rete regionale, che può essere sintetizzato come segue: Il valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3) - da non superare per più di 35 giorni l'anno - nel 2024 è stato rispettato in tutte le 17 stazioni della rete di monitoraggio regionale che lo misurano, così come la media annua dello stesso inquinante (40 µg/m3), che è rimasta ovunque inferiore ai limiti di legge. Anche il valore limite annuale di PM2.5 (25 µg/m3) è stato rispettato in tutte le 16 stazioni monitorate. Per il biossido di azoto (NO2) il limite della media annuale (40 μg/m3) non è stato superato in nessuna delle 17 stazioni che lo rilevano; è stato rispettato altresì il numero di superamenti consentiti per il limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno). Per quanto riguarda l'Ozono (O3) il valore obiettivo per la protezione della salute umana (media su 8 ore superiore a 120 µg/m3 da non superare più di 25 giorni all’anno) non è stato rispettato in 4 stazioni su 13, mentre nel solo anno civile 2024 il superamento ha interessato 5 stazioni. Una stazione ha registrato il superamento della soglia di informazione (180 µg/m3), mentre la soglia di allarme (240 µg/m3) non è stata superata in nessuna stazione.
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